La Val Viola incanta con la sua fusione di ghiacciai candidi, specchi d'acqua alpini e l'abbraccio verde dei suoi boschi.
Una lunga serie di cime oltre i tremila metri fa da cornice allo splendido scenario naturale. Qui, tra le montagne che sfidano il cielo e i sentieri tra panorami senza tempo, si cela l'essenza intatta della natura, che invita a perdersi tra i suoi suggestivi contrasti.
Panoramica sulla Val Viola
Di fronte all'albergo Viola, in località Arnoga di Valdidentro, si imbocca il sent. N148 che, dopo due tornanti in salita giunge alle Baite Cagnol, un insediamento rurale tipico.
Il percorso prosegue in salita, inizialmente nel bosco e poi lungo i pascoli ed offre un'ottima vista panoramica sulle montagne circostanti: il San Colombano, la Cima Piazzi, il Corno Sinigaglia, il Corno Dosdè e la Cima Viola.
Al bivio, in località Soleir, si sale verso monte lungo un tratturo non segnalato che porta nei pressi della località Sattarona, dove si gode una vista vertiginosa sulla vallata e verso la Val Verva. Da qui si prosegue lungo il sent. N128 che passa da Stagimei e si inizia a scendere attraverso pascoli e prati.
Il ritorno è previsto sul sent. N290, la strada carrabile principale la Val Viola e Arnoga, sede del Centro Sleddog. Su questo itinerario le guide organizzano e accompagnano d'inverno escursioni con ciaspole.
- Lunghezza: 10 Km 73 m
- Tempo: 3 h - 4 h
- Dislivello: 567 m
Sentiero glaciologico Dosdè Est
Il sentiero glaciologico (dal Rif. Federico Valgoi in Dosdè al suo termine) è un itinerario escursionistico (E) non presidiato con brevi tratti da escursionisti esperti (EE) in ambiente di alta montagna da percorrere con buone condizioni fisiche, consapevolezza dei pericoli ed attrezzatura adeguata ad un percorso d’alta montagna. Il ghiacciaio è un terreno molto particolare che va affrontato con attrezzatura specifica e consapevolezza sia delle proprie capacità che dei numerosi pericoli oggettivi: ghiaccio vivo, crepacci, mulini glaciali, movimenti di massi e detriti sulla superficie.
Lasciata la macchina al parcheggio Altumeira, si percorre la strada silvo-pastorale fino alle Baite Altumeira imboccando a sinistra il sentiero n°148 fino all’Alpe Dosdè 1 e al rifugio Federico Valgoi. Raggiunto il rifugio, il sentiero prosegue parallelo al torrente fino a un bivio dove occorre tenere la sinistra seguendo i segnavia bianchi e rossi. Superata la cascata, si arriva a un pianoro a quota 2350 m dove si osservano le tracce lasciate dal ghiacciaio di Dosdè Est durante i millenni fino alla Piccola Età Glaciale 2. Da questo punto in poi i segnavia bianchi e rossi sono sostituiti da targhe e da ometti di sassi e il sentiero diventa meno visibile e, superato un tratto ripido, si arriva alla targa relativa alla posizione della fronte del ghiacciaio nel 1932 3. Si oltrepassa il torrente e si raggiunge un pianoro a quota 2500 m, dove si trovava il ghiacciaio fino agli anni Ottanta del secolo scorso e dove si trova, su un masso di gneiss, il segnale di misura posto da I. Bellotti nel 1953(4) a circa 20 metri dalla fronte glaciale. 4. Da qui si risale il pendio a destra fino alla targa che segnala la posizione della fronte glaciale nel 1985 5. Il sentiero prosegue fino a quota 2600 m dove si trova l'ultimo pannello e dove si può osservare il ghiacciaio di Dosdè Est 6. Si scende a valle seguendo lo stesso percorso dell'andata.
- Lunghezza: 12,5 km (A+R)
- Tempo: 4 h 30 min
- Dislivello: 600 m
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